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Celebrazione 150° anniversario dell’unità d’Italia

Statua commemorativa in onore dei caduti di guerra italiani in Tunisia

Questo monumento si trova nel cortile interno dell’Ambasciata italiana ed è un omaggio ai soldati morti per la patria. Il tricolore, issato per la prima volta in terra d’Africa, sul promontorio di Buia, che domina la baia di Assab, il 13 marzo 1870, venne definitivamente ammainato il 13 maggio 1943 sulle pietraie di Cap Bon. Ho scelto questo monumento perché ogni volta che lo vedo mi fa pensare alla mia patria d’origine, anche se io vi sono solo nata ma non ho mai vissuto in Italia.

Questa è solo una delle tante lastre di marmo che circondano l’intero cortile dell’Ambasciata Italiana a Tunisi. Tali lastre ci ricordano il sacrificio dei soldati italiani per la nostra nazione.
Questi furono spinti con le spalle al mare dentro l’angusta lingua di terra tunisina di Capo Bon, lunga 60 chilometri. Gli ultimi soldati d’Italia in terra d’Africa cedettero le armi a conclusione di una campagna durata 34 mesi.

 Martina Perozzi, 17 anni,
Istituto “G.B. Hodierna” di Tunisi

 

 

 

 

Istituto italiano a Tunisi con la bandiera della Marina italiana

La scuola italiana a Tunisi rappresenta un punto di incontro importante non solo per i ragazzi, ma anche per le loro famiglie che vivono in una realtà lontana dall’Italia. La bandiera della Marina italiana sta a significare il legame importante con il mare che in questo caso non separa ma unisce le due sponde del Mediterraneo. A partire da tale prospettiva è possibile dar vita a una scuola in cui si possa imparare a pensare, dialogare e relazionarsi con gli altri.

Flavio De Felice, 16 anni,
Istituto “G.B. Hodierna” di Tunisi