"Viaggia e troverai un'altra piacevole compagnia che sostituirà chi a malincuore hai abbandonato.

Viaggia, perché uno dei piaceri della vita consiste nel peregrinare.

Viaggia, come l'acqua che scorre e torna a essere limpida e cristallina come una rosa."
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L’Istituto

Istituto Scolastico Italiano di Tunisi:
un po’ di storia e il significato della parità

L’Istituto Scolastico Italiano di Tunisi venne fondato, con il nome “Scuola Italiana di Tunisi”, nel  1966  per soddisfare le esigenze di istruzione  –  formazione dei figli di italiani dipendenti da Enti, Ditte, Imprese operanti in Tunisia. L’atto di nascita della Scuola, di fatto, coincise con l’atto costitutivo del “Comitato Pro Scuola Italiana di Tunisi” (settembre 1996), il quale se ne assunse la responsabilità e l’impegno della gestione.
A partire da quell’anno, l’Istituto è  progressivamente cresciuto modificando la sua identità, fino a quella attuale di Istituto Scolastico Italiano paritario (DM 267/3646 del 19.04.04), che oltre ad essere un riconoscimento di tipo “burocratico” è il riconoscimento di una evoluzione avvenuta grazie all’impegno profuso da tante persone in questi anni.
La parità scolastica non fa altro che riconoscere la qualità dell’offerta formativa della scuola, ampliandone gli effetti del riconoscimento legale. Ciò intende portare la scuola ad una piena identificazione con il «sistema educativo  italiano, collocato nella dimensione plurilingue e multiculturale» e, riferito alla quadriennalità del proprio Liceo Scientifico, con il sistema europeo.

Condizioni generali di svolgimento del servizio scolastico: gradi di scuola

L’Istituto, attualmente, riesce a garantire l’offerta formativa di tutti i gradi della scuola: d’obbligo e non. Costituiscono parte dell’istituzione scolastica in Tunisia:

Scuola dell’Infanzia – ex scuola materna (bambini dai 3 ai 5 anni)

Scuola Primaria – ex scuola elementare (bambini dai 6 agli 11 anni)

Scuola Secondaria I grado – ex scuola media inferiore (alunni dai 12 ai 14 anni)

Scuola Secondaria II grado – ex scuola media superiore (studenti dai 15 ai 18 anni)

La quadriennalità della Scuola secondaria di II grado, con il suo percorso di Liceo Scientifico, è data dalla designazione a Istituto «paritario» il 19.04.2004.

Chi siamo

Tutti noi abbiamo pensato di interpretare bene la specificità della nostra Istituzione scolastica nella dimensione del «viaggio», intendendo con ciò la situazione di una scuola d´identità italiana che si trova ad operare al di fuori del proprio territorio nazionale. È tutta la scuola, come istituzione, che è in viaggio, «in trasferta», e, in quanto tale, assume un duplice impegno :

- la formazione e l´apprendimento dei bambini e dei ragazzi

- l’integrazione della cultura e della lingua italiana nel paese e nel territorio in cui opera.

Tale dimensione di «viaggio» è vissuta in seno alla scuola stessa, dal momento che gran parte dei docenti e degli allievi vive nel contesto di una almeno duplice realtà socio culturale, rispettivamente italiana (ma anche spagnola, russa, rumena e tunisina). Tale naturale situazione costituirà dunque lo sfondo del tema­-guida della scuola che farà da spunto per l´organizzazione di eventi o percorsi d´apprendimento, anche al fine di imparare a vivere la relazione «io ­ gli altri», che i latini indicavano con l´espressione «erga omnes».

È a partire da tale prospettiva che sarà possibile dar vita a una scuola in cui si possa imparare a pensare, conoscere, vivere, parlare, dialogare, progettare e relazionarsi con gli altri.

L´impegno di tutti è orientato dalla speranza che il progetto educativo dell´incontro con gli altri possa essere il primo fattore in grado sia di sollecitare apprendimenti significativi sia di motivare consapevolmente la volontà di uscire dai nostri tessuti sociali di appartenenza così da porci in costante rapporto col mondo intero.

Il «viaggio»

Dalla Odissea in poi, il viaggio è uno degli elementi fondatori della civiltà occidentale. Ma, a ben guardare, la stessa Odissea si sviluppa lungo rotte e percorsi e miti indubbiamente pre-micenei, dalle Cassiteriti ai Lotofagi, dalle Montagne del Fuoco alle Isole dei Venti, dai Ciclopi che conoscono solo latte e cacio alle Maghe trasformatrici di uomini in porci, dalle ammalianti Sirene alle terribili Scille.

Il viaggio è quindi uno degli elementi fondatori della civiltà mediterranea tout court, dalle epoche protostoriche fino ai nostri giorni. Questo Mare Mediterraneo, che i Romani pretesero «loro», ma che era già stato di Fenici, Etruschi, Egizi, Greci, e che sarà poi di Bizantini, Arabi, Franchi, per ritornare oggi ad essere di tutti, continua ad essere quello che sempre è stato: paradossale elemento di separazione e contatto, porta di chiusura sull’intimità identitaria e di apertura sul dialogo e la conoscenza…

«Fatti non foste a viver come bruti…»

Ma se tutto ciò rischia di essere una pura ancorché esatta elucubrazione della mente in giovani che senza muoversi dalla loro regione studiano, si appassionano alla storia e alla geografia, e da esse ricavano stimoli per la loro crescita intellettiva, tale non è il caso degli studenti italiani che vivono in Tunisia, i quali sono effettivamente in viaggio e si trovano non solo a studiare, ma anche a vivere a cavallo fra due culture; ed è augurabile che tale sia il caso, sempre più frequente nel prossimo futuro, di giovani tunisini che intendano offrirsi un viaggio nella Scuola Italiana, senza per questo rinunciare alla propria identità e cultura.

Già ora, con le iscrizioni aperte a qualsiasi studente italiano o non italiano, con la presenza di docenti italiani e di docenti tunisini, l’insegnamento di due lingue straniere (francese e inglese) e dell’arabo fino alla media, di due lingue straniere fino al liceo, di lingua e cultura locale, con un calendario rispettoso delle scadenze italiane e delle ricorrenze tunisine, con corsi extracurricolari aperti a tutti, la Scuola Italiana si pone come un invito all’apertura ed è una sfida alla interculturalità e all’amicizia.

Ma ancora di più dovrà fare, riprendendo d’intesa con le Autorità Tunisine, un antico progetto biculturale e binazionale, stabilendo rapporti saldi e sistematici con le Università Tunisine, le Scuole Tunisine e le Scuole Straniere presenti a Tunisi, organizzando gemellaggi e scambi di classe e incontri fra docenti, favorendo la conoscenza della lingua e cultura italiana, assorbendo e arricchendosi della lingua e cultura araba, costruendo incontri ed eventi, riscoprendo le mille storie comuni… La scuola Italiana di Tunisi: un pezzo d’Italia ancorato in Tunisia, un porto di Tunisia proteso verso l’Italia. I Greci solevano dire: «Ci sono i vivi, ci sono i morti, e ci sono quelli che vanno per mare». Noi siamo quelli che andiamo per mare…

 

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